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grazia cassarinowrote:
bel blog
Apr. 5
Oh Luca, mè an g'la chev piò, d'un ostia.
Sa vot mai, a'm pos anc alver préma la mateina tant a la sira an vag piò fora, l'è l'onech sistema par vaders.
Mo' ec du maroun, a soun finìi in 'na gabia ed mat.
Cum a cat eter a vag via, an voi piò saver gninta ed lé lor.
Gnes un cancher.


Feb. 5
Parru wrote:
Per me va bene ogni mattina.alle 7 30 dove vuoi.made in red??Serafina??Al vivi??andam dove vuoi...
Feb. 3
Luca, allora, quand'è che andiamo a fare colazione insieme? Mercoledì mattina? Tanto io non sento più niente, posso svegliarmi alle 7.30, alle 7, alle 6.30, alle 6, è uguale, tanto non dormo comunque, poi alle 18.30 picchio la testa sulla scrivania perché non ci salto più fuori, ma vabbé, chissenefrega, devo comprare una macchina fotografica come quella di Canà, per cui tengo botta, poi al massimo faccio la scimmia e me ne vado.

Sono angosciato.
Sento le voci di notte.
Jan. 27
Non sto ad aprire un nuovo post.
Aggiungo le foto scattate da me e Funz (più da Funz che da me) i primi giorni di Novembre, su e giù dalla Rivazza e da Via Spagna. Ho ridotto un buon numero di mega a dodici fotografie, quasi tutte, più o meno modificate con photoshop (w i dilettanti allo sbaraglio come me) e un altro programma.
Inserisco un commento per ognuna di queste direttamente nell'album (Lollo, se hai voglia di commentare e offendermi, gradisco!)
TANX TO FUNZ
Dec. 18
Avete rotto il cazzo con l'INDIE ROCK :-)
Non potrei vivere senza: ogni gruppo un video
Ogni tanto mi piace dire la mia e/o proporre nuove idee
Parlo di me e delle mie avventure (che culo!)
Qualche scatto: molto amatoriale, poco professionale
Viaggi, vacanze e sbaraccate
C'è anche da spiegare?

Zuzù Space

...a gh'è quel ch'a trasa...
September 21

Waiting for the Fall...

 
A distanza di qualche settimana nuova serie di cazzate clamorose sull'INDIE OPEN BAR.
Si prennuncia un autunno interessante, superate le fiere...
August 18

Lallipul & Madchester

 
Ragassi, grandissima due giorni a Liverpool e Manchester.
Ho svuotato il cassetto dei sogni che avevo.
Visto quello che dovevo vedere. Qui il link all'Indie Open Bar.
http://indieopenbar.blogspot.com/2008/08/lallipul-madchester.html
 
July 29

Canzoni per l'estate e l'umanità friulana


Ecco una lista di canzoni per l'estate.
Sempre sull'Opel Bar Indiano
qualche puttanata da leggere affinché l'umanità tutta, specie quella friulana, ne possa trarre giovamento. Ragassi, ho bisogno di ferie. So già che domani le lancette non si muoveranno da quelle fottute tre e mezza. Ho un male cane all'inguine, soffro i postumi dell'operazione, dannazione, ma questo non mi impedirà di vedere la MERSEY.
Ciao ragassi!



June 15

Comunicazioni di servizio


Alcune informazioni.

Un caso di DEJA VU' virtuale...
Vi ricordate del videomessaggio che gli abbiamo mandato? Beh, Cato ha risposto: ecco qui il LINK.
Seconda cosa: domani sera, lunedì 16 Giugno 2008, Fonzo presenta FACCE DA BAR, indispensabile esserci.
CANZONI DA SPIAGGIA DETURPATA è per ora il mio album dell'anno, sabato andiamo a vedere le luci della centrale elettrica a Ferrara!


May 31

A m'arcord


RagaSSi, guardate la foto sull'Indie Open Bar e leggete il commento.
http://indieopenbar.blogspot.com/2008/05/marcord.html
Ciao...

January 31

Zeman, 25 anni di...

L'anno passato, Luca soprattutto ma anche qualche altro amico del MEF (tra cui Berta, Checco, Jean, Tommy) erano soliti commentare le mie prestazioni calcistiche (e non solo). In questo periodo lontano dal campo per forze di causa maggiore, sono andato a recuperare i commenti migliori.
Il refrain era quello di aprire il giudizio così: Zeman, voto 6,5: 25 anni di...

Eccoli!

Zeman: 25 anni di rinvii liftati, di tiri di drop, di battaglie sul fango, di faccia a faccia con l’arbitro.
25 anni di falli da dietro.
25 anni che non perde a Faeti, di eleganza, classe ma poca precisione.
25 anni di cartellini gialli al primo fallo, di trasferte a Verica, di appelli, di discussione con i guardalinee.

Nel primo c è, nel secondo tempo conferma di esserci, tanto sacrificio. 6.5: 25 anni che ogni fine partita tutti gli fanno i complimenti

Zeman: 25 anni da titolare.
25 anni di addominali, flessioni, di partite contro il Sant’Antonio. 25 anni che lotta per il pallone d'oro, che lotta e che non molla.

Zeman: 25 anni di staffetta, di progressione, di assist e di tiri a fil di palo, 25 anni di sputi dopo una progressione, di pacche sulle spalle al compagno che sbaglia e di veroniche. 25 anni di scalda muscoli, di massaggi al polpaccio e passaggi rasoterra.

25 anni passati ad alti livelli in tutti i campi della provincia ma sopratutto 25 anni di impegno passati stringendo i denti.

Capisce subito che tira un aria diversa dal solito, applica la legge "poco ma buono", Quello che fa lo fa bene. Il mister lo tira giù...qualcuno lo sa il perchè???

Dovevi vedere zeman: 25 anni di diagonali, di falli tattici, di scalino.
25 anni che esce da tutti i campi a testa alta...

Zeman: voto 7. 25 anni di fascia sinistra,che ormai per lui è una seconda casa, 25 anni di aperture illuminanti di esterno destro, 25 anni di tiri di poco alti sopra la traversa, 25 anni che trasforma l'azione da difensiva in offensiva, 25 anni di mestiere e senso della posizione, 25 anni di fraseggi con Monto, 25 anni di lanci lunghi di precisione millimetrica, 25 anni di madonne, 25 anni che non mangia una pizza

Aveva giocato da 6.5: 25 anni che non gli interessa il campo in cui gioca, è 25 anni....che dimostra quello che è!

Zeman, 25 anni di smarcamenti sulla fascia (che gli costano un battibecco con Berta, che sostiene di essere il vero e unico proprietario della fascia), 25 anni di convergenze verso il centro, 25 anni di passaggi filtranti, 25 anni che dirige la difesa, 25 anni di carisma, ma soprattutto 25 anni di scivolate inutili e di botte incredibili al fondoschiena, 25 anni che si rialza ridendoci su.
In poche parole, sono 25 anni che è un esempio per tutti.

Zeman: 25 anni che dove va vince
Zeman:25 anni anni che si adatta a ogni ruolo,merito di 25 anni passati a lottare per la salvezza per il primo posto per la uefa e per la classifica marcatori.

Zeman: dopo 25 anni il primo errore difensivo
IO C'ERO

Zeman: 25 anni Marca a uomo la cameriera che mantiene la posizione anche a tavola che cena da atleta. 25 anni di cene con le squadre. Voto 6,5 Costante.
Zeman? 25 anni che mangiamo le crescentine insieme

Zeman 7+. inizia la serata sbarazzandosi con carisma e autorità di una grappa e continua così per tutta la serata. corre, pressa, dirige la difesa alla sua maniera, spara mine incredibili che finiscono a metri e metri dalla porta ma molto folkloristiche, si fa valere anche in porta, segna quando conta come i bomber di razza. non ha la fascia al braccio ma dimostra in campo di essere il capitano. (FORMA E) SOSTANZA.

Zeman: 25 anni di skip alti e bassi,di flessioni e di tiri di drop, 25 anni che per lui Saliceta è come giocare a Faeti, 25 anni che chiama il fuori gioco, 25 anni di sombrero sulla linea di fondo campo. 25 anni che non vede la porta. Voto:6.5

Zeman 6.5. Governa la difesa, consente sbilanciamenti della squadra in avanti, viene avanti lui stesso e tira bordate che gridano al palazzetto "palazzetto riverbera!". Sammer ha vinto il pallone d'oro giocando così.

Zeman: 25 anni che fa il lavoro sporco...GRAZIE

Zeman: 25 anni che in cucina si muove come in fascia a Faeti, 25 anni di organizzazione, di stop di coscia, di stacchi di testa, 25 anni passati a tagliare lo speck a cubetti.
25 anni che vuole andare alla prova del cuoco, 25 anni che assaggia la pasta ma non sa salarla.
25 anni che crossa d’esterno, 25 anni che dorme a pancia in giù.

Zeman:25 anni di catering, organizzazione,di mansarda, di tempi giusti, di rigori tirati a 3 dita e di staffette. Grazie Zeman: 25 anni che programmi le giornate, che cucini e che dribbli in un fazzoletto.


Zeman:25 anni che mantiene la posizione anche sul letto, 25 anni di tortellini alla panna, di punizionie di seconda, 25 anni che batte gli angoli di sinistro a rientrare.
25 anni che di suola gioca meglio di Zidane
Zeman:25 anni che sa stare allo scherzo, che per queste cose non è permaloso e che le partitelle sul fango non lo affaticano.


non dimentichiamo xò i 21 anni di pizza birra e salsiccia di tommy

Zeman voto 6.5.25 anni che aggiusta la mira
Zeman: voto 6.5.25 anni che con sfacciataggine straparla della sua condizione fisica eccellente,
25 anni che sfiora il gol...


in tribuna a San Siro la coreografia era, "25 anni che zeman c è"

25 anni che se la fa dare sul rinvio per poi tirare un campanile chiedendomi scusa.
è servito un suo assist degno del miglior platini per mettere il risultato al sicuro.
Voto:6.5 25 anni che negli ultimi 15 metri il suo piede è fatato

Zeman:marcava il numero 15 che gli ha creato qualche problema. Era più alto di lui,la copriva bene,e fisicamente c era... Rimane il fatto che si è sbattuto e ci ha messo tutto tutto quella che aveva. Voto 6+ (sono stato basso zeman??)
Zeman: 25 anni che gioca con la sicurezza di Maldini

(parlando di Ronaldo)
è grasso ok,
ha giocato nell’inter è vero
ma chi ha classe ha classe e lui fa parte di questa categoria
Forse solo zeman riuscirebbe a marcarlo.

Cioè,sono giocatori che la classe la perdono quando hanno i capelli bianchi
Zeman,è l unico pelato con "due" capelli in testa bianchi con della classe
Zeman: 25 anni che è titolare inamovibile.

Zeman: 25 anni di cavalcate sulle fasce.
(Parlando di Ivan)...25 anni di allenamenti con Zeman si stanno vedendo. Voto:6.5

Zeman:Grande partita ieri,ha concesso poco all’attaccante avversario. Anticipava, correva e recuperava palle grazie ai suoi 25 anni di esperienza. Come si dice nel calcio "ieri sera si è fatto sentire" .buona prova anche se ieri in testa aveva altri pensieri, giustamente.Dai che manca poco!!
Voto:7.5

(Parlando di Sandro) Ha fatto quello che doveva fare senza esagerare .sicuro in difesa perchè cmq,vicino a lui c era Zeman. Voto:6+


Comunque, con Zeman in difesa tutti i portieri giocano bene.

Zeman:25 anni che ormai è un perno della difesa. Regala un gol all’attacante avversario, forse perchè è alla sua prima partita da DOTT.(in 25 anni mai un errore così) e l’emozione era tanta ma è qui che vengono fuori i 25 anni di carattere e di voglia di vincere.
Torna ai suoi livelli dopo pochi minuti.....e da lì, il Maranello prende il volo.
Il CSI prima o poi gli farà una pagina sulla gazzetta
Voto:6.5++ gioca da capitano.


Dimenticavo è vero:anche il secondo gol lo prendiamo per colpa di un suo stop di mano, che, elegante, molto alla Bulleri, ma che nel calcio non c'entra molto.

A 25 anni entrerà nel mondo del lavoro con la stessa tranquillità con cui entra in campo.
A 25 anni smette di andare a far colazione al Serafina alle 10 di mattina.

Credo che io e zeman a 7 siamo indispensabili come Neville e Giggs dei mitico Manchester di una volta

Credo che ieri sera zeman abbia dimostrato che a 25 anni può andare a giocare in Premier

(parlando di un compagno) Poi me lo viene a lui dire che corriamo a caso,almeno noi corriamo e ci sbattiamo, lui non fa neanche quello, l’importante però è fare la bicicletta fuori dall’area,da li ho visto far gol solo a Rivaldo, Cantona, Tommy Barbieri e Zeman, oppure urlare per ogni minimo falletto che gli fanno. E’ diventato una figa!

Dopo l’addio di Macchia,di Face,di Yuma e del mister,

stasera do l’addio anche io agli amatori.

 Posso dire di aver giocato con Zeman.

January 24

E' sempre un piacere...



Come decidere di tagliarsi i capelli,
eliminare il caffé e le sigarette,
farla finita con qualcuno, qualcosa...

Una formalità?
O una questione di qualità?


Che bello risentirli e rivederli di tanto in tanto, nel loro stato di grazia.
Giovanni Lindo Ferretti, Massimo Zamboni, Gianni Maroccolo, Giorgio Canali, Francesco Magnelli, Ginevra Di Marco, Pino Gulli, Alessandro Gerby.
Per chi volesse sborrare ancora un po' QUI c'è LIEVE dei Marlene Kuntz, sempre dallo stesso spettacolo, la migliore versione di sempre, ovviamente.



January 08

'cos the years are following by like the rain...


…and it’s never gonna be the same

 

Sarà che è un brutto periodo, sarà che ho finito di leggere anche l’ultimo Harry Potter, sarà che odio Modena, saranno alcuni topic del Forum MEF, sarà che mi è ricapitata in mano questa foto, non lo so, sarà per questi motivi o forse no, ma ora più che mai è forte il ricordo degli anni del Liceo, il mio Liceo, il Tassoni.

Non ho alcun orgoglio delle facoltà che ho frequentato, non ricordo con piacere quasi nessun professore dei sei anni trascorsi a Economia, è stato tutto subito, dovuto, obbligato. Andava fatto, ma non ho vissuto intensamente il periodo universitario, o meglio, non l’ho vissuto con l’irrequietezza travolgente del Tassoni, è stato un tempo-di-mezzo.

 

 

Sono stato un liceale, tassoniano, inquieto ma di buon cuore.

Scansione0004

Nella foto mancano Verra e Colo Tourè, quale miglior giorno per fare cabò?

 

 

Le levatacce ad orari improponibili per finire di studiare quelle materie che non era possibile memorizzare ad ora tarda. Le albe postindustriali sull’Estense. Le persone che speravo di incontrare, quelle che mi dispiaceva non potere vedere e quelle che mi dispiaceva dover vedere. La consapevolezza di una piccola rivoluzione di classe in una scuola prestigiosa. I libri sulle ginocchia in corriera. I fogli protocollo che non avevo mai. I cabò in Montagnola a Bologna, al GrandEmilia, in centro a Modena. Via Reiter, la puzza di Via Reiter. Gli alberi di Ginkobiloba. Le navette per andare in stazione delle corriere. Modena-Montale-Maranello o Modena-Formigine-Maranello: “Montale” è più lenta ma parte prima, quale prendere? La prima barba ispida e irregolare. La trasformazione da monello a ragazzo. La filosofia. La filosofia del cazzo. Latino, da quel momento non ho più sbagliato un congiuntivo. Le gite. Storia. Storia del cazzo. Studiare il passato per capire il presente. Ma vaffanculo. Le “registrazioni”. I nonni. Le mimose l’8 Marzo. I bocciati. Gli spogliatoi. Le ore buche. Gli scherzi ai compagni più sfigati.  Gli scherzi ai compagni non sfigati ma non per questo migliori. I crediti. I debiti. I posti in fondo, in classe e in corriera. Le partitelle nell’ora di ginnastica. La paura prima dell’interrogazione di Autori. I 4 in chimica, in latino, in matematica. Gli 8 in chimica, in latino… ma non in matematica. Le camice di flanella a quadri. La presunzione. Il testo di "Lulù Marlene" scritto sul banco. Dotti, il professore; ora parlo come lui, allora lo prendevo per il culo. La Galassi, la professoressa che ho amato di meno, che non ho mai amato, che ho sempre disprezzato, ‘68na del cazzo, quella che m’ha insegnato più di chiunque altro, più di chiunque altra. I miei compagni di Maranello, la mia famiglia di scuola. I miei compagni di provincia, i fratelli forestieri. Gli Oasis. L’ordine alfabetico. 4 anni su 5 senza cellulare e senza internet. Il registro. Le notti di Maggio. Le gambe dure prima di andare a letto. Le operazioni in ospedale. Le partite a Yoshi's Island. L’inerzia dello studio. Le belle giornate passate a studiare. Ken il Guerriero. Friends. I Simpson. I Griffin. Gli amici con la macchina. I ricevimenti. Qualche capello lungo. Le differenze. Le appartenenze. Il dialetto, parlato stretto, per tagliare fuori i compagni della "Modena bene" facendo loro credere che quelli tagliati fuori eravamo noi. I muri del Tassoni. I Bunker. La succursale. Le mani fredde le gelidi mattine di Gennaio. I piedi bagnati ad Aprile. I capelli unti. I pantaloni di velluto. Le interrogazioni programmate. Le riserve. Le giustificazioni. I volontari. Ho studiato ma non da 6. Kitchen con Andrea Pezzi dalle 11 a mezzanotte mentre finivo di studiare. La mia gatta che mi aspettava per andare a letto. Hot, sempre con Andrea Pezzi. I suggerimenti. I bigliettini. Copiare. La disciplina. Le note sul diario. Le note sul registro. Le visite del preside. Le visite al preside. Le pagelle del primo quadrimestre. Le materie sotto. Le materie a rischio. Le sorprese inaspettate. Buone o cattive. Le serate a teatro. I pomeriggi a teatro. Le cene di classe. Mai dire gol. Non avevo tempo. Il motorino. La chitarra. Il gruppo. I litigi. L’arte dell’arrangiarsi. Sentirmi dire dagli ex-tassoniani che ai loro tempi si studiava di più. Non capire che avrei detto lo stesso una volta uscito io. Le foto di fine anno. Le firme dietro le foto di fine anno. La cartellina di disegno smarrita almeno dieci volte. Paolo senza giacca a Dicembre. L’orologio sincronizzato sulla campanella finale. I permessi, quelli accordati e quelli negati. Le 5 assenze. Il sedicesimo scudetto del Milan. Gli scioperi: nessuno fatto per convinzione ma solo per star fuori e andare da Ricordi e dalla Pina. Pepito Sbazzeguti. Le calze bianche di spugna. I rapidi-graph. I 3 in disegno. Storia dell’Arte. Le puma grigie di tela. L’autogestione. L’abbonamento all’autobus. Il biglietto. L’abbonamento ricaricabile. Il walk-man. I primi anni di MTV. Non sapere come sarebbe andata a finire. La patente. La lira. L’euro. L’angoscia, porco diaz, l’angoscia. Credersi più furbi dopo. Pensare di avere il mondo in mano.

L’assenza di un capitolo di epilogo.

 

Dopo l’università, due lauree, una triennale ed una specialistica. Come l’intuizione che laurearsi sia direttamente proporzionale al bisogno di soldi delle Università.

Pensi che sia sufficiente studiare, avere un istruzione. Occorre anche essere al posto giusto al momento giusto, avere amici dove serve.

Per un attimo ho pensato che non fosse così.

Ora mi sono disilluso, ed è ancora più dura.

 

 

...'til the life i knew comes to my house and says...

January 03

Barigo 2008

 

L’Età della Goliardia

 

Da dove iniziare?

L’anno passato fu molto bello: intimo, privato, raccolto.

Questo è stato meglio: una giungla, una guerra.

Ero scettico e anche la febbre ha provato a fermarmi ma quando qualcuno mi ha detto:”Zeman, tu con la febbre sei uno di quelli che sta meglio qui dentro!”, ho capito che ce la potevo fare, che ce la dovevo fare, e ce l’ho fatta.

 

Luca, grappa in mano e cappello da Babbo Natale in testa, che dirige un trio disbanded completato dalla Sara e da Tom guidando l’inno:Barigazzo 2008, l’aperitivo più lungo dell’anno!!!” e in effetti, per gridarlo ancora intorno alla mezzanotte, come aperitivo era veramente lungo.

 

Perdo un attimo il controllo della mansarda dopo aver passato una mezz’oretta di recupero in camera. Esco, non vedo un cazzo, fumo blu ovunque, gente che dalla finestra esplode razzi e miniciccioli (“ecco cos’erano quei botti che sentivo mentre ero assopito…”), ad un certo punto mi ritrovo con un fumogeno in mano e mi sento una mano che mi colpisce la spalla ed una voce che mi dice buon anno. Quindi un ciocco fortissimo proviene dal camino:”Cazzo è?”, mi domando. E il Socio:”Ho tirato un minicicciolo nel camino!”. Gli domando se è scemo e lui, candidamente, quasi a giustificare e legittimare il gesto:”E’ già il decimo che tiro!”.

Scemo io, scusa.

 

Il Socio che urla a Luca che stava ingurgitando di tutto proponendolo a sua volta al Socio stesso in maniera fraterna:”No Luca, lo Svelto no!”.

 

Fede che arriva al centro della festa in paese e inizia a lanciare petardi lungo la via nemmeno stesse seminando. Manco i napoletani! E se uno si allontanava lui prendeva il petardo e glielo tirava il più possibile vicino, un mito!

 

Bomber esplode una di quelle falistrelle (che normalmente vanno attaccate contro gli alberi e, una volta accese, ruotano) per terra. Il fuoco d’artificio parte ad altezza uomo sfiorando tre astanti, me compreso. Non contento di tale becera e smisurata ignoranza ne riaccende una seconda e questa volta il colpo va a segno: centrata la giacca di una ragazza della taverna ribattezzata “IVAN ZAMORANO”. Giacca bruciacchiata, infuocata, rovinata.

Fede entra in mansarda e rivolgendosi a Bomber, con spietata cadenza milanese, gli fa:”Bomber, se volevi puntellare Zamorano, quella di darle fuoco non è stata una buona mossa…”

 

Luca scappa in bagno, e lascia sul divano dov’era seduto col Socio il suo cellulare.

Il Socio lo prende e telefona al primo numero. Risponde la sorella, i due non si conoscono, non si sono mai visti né sentiti, ne mai qualcuno ha parlato dell’uno all’altra o viceversa.

Lo abbiamo ripreso.

QUI il video!

 

Luca che dopo aver dato un colpo di straccio (e non quello che si passa per pulire) non al banco ma al bagno, non del bar ma della mansarda, butta sul pavimento la sigaretta ancora miracolosamente accesa, la spegne calpestandola, la lascia per terra e, dando il suo addio al vecchio 2007 così, se ne va in branda senza salutare nessuno.

 

Day-after, Bomber mi fa:”Zeman, ‘sta bottiglia di grappa la teniamo? Ci han bevuto Luca e il Socio ieri sera.” Ed io:”Sì, dai, teniamola, cosa vuoi mai che sia…”. Bomber:”Zeman, è metà…”. Potevamo tenerla, pensavo, ma poi è Bomber a suggerirne il destino:”…e poi dentro la bottiglia c’è uno scontrino…Buttiamola via, buttiamola nel camino…”.

Tra le cose da non fare controllate se c’è NON BUTTARE LA GRAPPA NEL FUOCO.

 

Leo, perché Leo non può mancare, non deve mancare.

Vado a ringraziare lui e la famiglia Adani per il consueto aiuto e la fantastica collaborazione. Leo:”Io lo faccio volentieri e non pretendo assolutamente nulla in cambio”. Un signore, poi un fulmine a ciel sereno, un avvertimento, un monito (quasi) celeste:Finchè non mi deludete…io vi aiuto volentieri.

Ho avuto come la paura che sia solo una questione di tempo, conoscendo me stesso e i miei polli.

 

Il Padre di Bomber che telefona a Bomber la mattina del 2 dicendogli di prendere carta e penna e segnare un numero che gli avrebbe dettato. Bomber delega il compito a Berta cui dice di annotare i numeri. Berta lo fa, più o meno. Il numero è quello di un tizio di una ceramica cui Bomber deve telefonare per un eventuale colloquio lavorativo.

Dopo una mezz’oretta Bomber prende il telefono e digita il numero.

Berta mi prende in disparte e mi fa:”Il numero è sbagliato”.

Bomber prova per un po’ ma niente, telefona a suo padre incazzato perché il tizio non risponde, esce dalla camera dicendo che suo padre è cotto e gli ha dato un numero cui non risponde nessuno. Berta:”Per forza, il numero è sbagliato”. Bomber cazza due o tre sbraiazzi quindi si adegua e riconosce la bontà dello scherzo, in effetti ci stava.

 

Viaggio di ritorno a casa.

Bomber e Berta in macchina davanti a me che a 40km/h mi lanciano miniciccioli con la chiara intenzione di beccarmi la Panda.

 

 

Sezione cori

 

Quindi apro la sezione cori, e sì perché Berta ha più o meno convertito in forma corale ogni frase che è stata detta, vanno letti perché contengono aneddoti e gags divertentissimi.

 

Sul refrain di “DOVE SONO GLI ULTRA’?!?” ha cantato insieme a Luca:

”IVAN BIORCI DOV’E’?!?” soprattutto dopo la prima stracciata di Berta, allorquando Luca s’è messo gli occhiali di Berta.

“VITAMINA-OLE’!!!” questo dopo che Luca gli aveva chiesto se occorresse darmi un mandarino contenente vitamine per far sì che mi ripigliassi. La risposta di Berta mezzo coro si è tradotta nel lancio, da parte di Luca, di mandarini verso di me, steso a letto, febbricitante.

 

Sul gongolino di:”SIMEONEEEEEE VAFFANCUUUUULOOOO”, ha intonato un:”ANTONELLOOOOOO VAFFANCUUUULOOOO!!!”, rivolto al povero Antonello, un amico di Fede la cui sola colpa era quella di essere dall’altro capo del telefono. Berta lo ha salutato così.

 

Qualcuno dice con Berta di non fare casino che giù ci sono dei signori anziani, vecchi. Lui va alla finestra e urla:”VECCHI-VECCHI: VAFFANCULO! VECCHI-VECCHI: VAFFANCULO!!!”

 

Poi, non so perché, qualcuno ha tirato mandarini nel camino e Berta ha lanciato il coro:”NOI BRUCIAMO MANDARINI, NOI BRUCIAMO MANDARINIIIIII”.

 

CALZEDONIAAAAAAAAA…VAF – FAN – CULOOOOOOOO!!!

 

Restando in tema mandarini, molto gridato anche:”MANDARINI E PAMPERO ALE’, MANDARINI E PAMPERO ALEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE’”.

 

Ma il top rimane:

NON S’ARRIVA A MEZZANOTTE, NON S’ARRIVA A MEZZANOTTEEEEEEE”.

 

Berta, a mezzanotte non c’è arrivato, k.o. tecnico ancor prima delle undici e mezza. Luca e il Socio la passano con più stile, Fede e Bomber infuocano tutto quello che possa esplodere, la Sara si fa trovare pronta di fronte ad ogni bottiglia e sopra ogni lastra di ghiaccio.

 

Anche per quest’anno è tutto.

Ringrazio tutti quelli che sono intervenuti e anche coloro che non hanno potuto. Conto ci si rincontri il prossimo anno se non già la prossima estate.

Addio 2007, qualche luce, molte ombre.

Confido nel 2008, ci spero, un po’ di culo anche io.


December 09

2007 Personal Selection

Non ho ancora le idee chiare riguardo alla consueta classifica di fine anno. O meglio, so chi metterò per primo, i Verdena, per mille mila motivi, e so chi non metterò, i Radiohead, perché, ziocane, tanto rumore per nulla di memorabile se non la strategia commerciale.

Intanto compilo una selezione, diciannove brani di singole band e singoli artisti, estratti da diciotto diversi lavori ascoltati quest’anno. Due provengono dallo stesso album e si tratta di SGT PEPPERS LONELY HEARTS CLUB BAND, registrato per il quarantesimo anniversario dall’uscita del capolavoro dei Beatles, da artisti vari. L’album, non essendo inedito, non rientrerà nella classifica finale, ma i due pezzi estratti ci stavano nella compila, e ci stavano alla grande!

 

Via! (inserisco un video come link al pezzo)

 

 

2007

 

01)  Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band (REPRISE) - Stereophonics  Un’intro leggero e fuori luogo come piace a noi giocatori di texas hold’em. Il prossimo gruppo che farò, se mai ne farò uno, sarà una cover band dei Beatles; voglio suonarle tutte, da I am the Walrus a Everybody's got something to hide except for me and my monkey.

02)  Pioneer to the falls – Interpol. Ecco, il vero primo pezzo per come lo intendo io. Discretamente lungo, intenso, elaborato, quieto, andante, spiazzante, coinvolgente.

03)  Don Calisto – Verdena. DISCONTINUI...CAOTICI...DIFFICILI...Per questa canzone ho sprecato gli aggettivi. Sembra una registrazione dozzinale e sembra banale, però è di un trascinante spaventoso, trasmette una carica irresistibile e la si canta (più che altro “la si sbraita”) sempre volentieri."E va bene così, bene cooooooooo... LOOOOONTAAAAAAANOOOOOO!!!"

04)  Hunting for witches – Bloc Party. Molto indeciso con Kreuzberg, poi ho puntato su questa perchè più immediata, sebbene un po’ troppo sorella delle canzoni di Silent Alarm. Bona lè comunque, cazla via….

05)  Brianstorm - Arctic Monkeys. Che tiro ha questa? Belli anche gli altri singoli, bella anche Do me a favour, ma Brian è quasi ai livelli di A Certain Romance, o no? (e non ho detto "Pizza e fichi"...)

06)  The Penalty – Beirut. Postcards from Italy era un’altra cosa, ma questo pezzo non è male, e poi, dopo la potenza delle scimmiette artiche una ballatina un po’ californiana un po’ balcanica ci sta da Dio. Beccatevi il video! Cazzo, dopo averlo visto sto seriamente pensando di inserirli in classifica; che talento ha? Sì, ok, e poi un po' balcanico lo sono (e non mancate certo voi di ricordarmelo), californiano lo può essere chiunque, basti pensare al buon Arnold, per cui, sì, ci penserò.

07)  Skeleton Song – Kate Nash. O questa o Foundations, ma quest’ultima gira un po’ troppo spesso su MTV per non avermi scassatu u’cazz.

08)  Smokers outside the hospital doors – The Editors. Saranno melensi, ricorderanno un po’ troppo i Coldplay ma questo motivetto semplice e carino l’ho ascoltato sempre dall’inizio alla fine. Sembra poco, non lo è.

09) Herculean – The Good, The Bad & The Queen. L’ho preferita a Kingdom of Doom. Mi piacciono così tanto queste due tracce che rischio di inserire tra i primi dieci album quello del nuovo gruppo di Albarn in virtù di due sole canzoni.

10)  No cars go – The Arcade Fire. Non muoio per questi canadesi cui riconosco comunque talento e inventiva, ma questo pezzo ci sta. Il video linkato apre tutti i culi: il frammento dove si vede la ragazza col violino contro il cielo frastagliato di Glasto è veramente molto carino.

11)  Photograph – Air. Sì, dai, anche un po’ di elettronica francese.

12)  New years end – God is an astronaut. Non ci fossero stati gli Explosions in the Sky a chiudere questa selezione sarebbe stata la mia canzone dell’anno. Ho impiegato dieci minuti a replicarne i riff della chitarra ma una giornata e mezzo a impararne il giro di basso (e se no nc'era Issio col cazzo...), orco càn, stupendo.

13)  Silently – Blonde Redhead. Mi garba, mi garba un tot. E poi son quasi italiani. Quasi.

14)  A day in the life – Pete Doherty & Carl Barat. Ecco la seconda cover da SGT Peppers. Se Doherty non fosse un drogato patentato e l’altro non andasse in giro a fare puttanate con band che non sono i Libertines sarebbero riconosciuti (da chiunque, intendo) come due fra i più grandi talenti inglesi. E invece no. Va bene lo stesso, i quattro secondi che vanno dal minuto 2.35 al minuto 2.39 valgono la posizione. (Sì, lo so, il video linkato fa cagare, ma non ne ho trovati altri, vèliac)

15) +stile – J Ax & The Styles. Il pezzo d’impiccio! Avete presente quelle canzoni che non c’entrano un cazzo con voi ma che per tutta una serie di ragioni avete ascoltato un casino di volte e vi ci siete affezionati? + stile rientra tra quelle. Poi ci sta alla grande. Finiscono di parlare "Faul" e Ringo che ringraziano tutti gli artisti che hanno partecipato al remake di SGT Peppers e parte J Ax a dire delle puttanate catatoniche.

16)  Broken by – Giardini di Mirò. Fantastica questa ballata, non facile da inserire nella selezione ma imprescindibile.

17)  White Chalk – PJ Harvey. Porca puttana, quant’è bella ‘sta canzone?

18)  All I need – Radiohead. Volente o nolente i Radiohead dovevo inserirli, e questo è l’unico pezzo che salvo.

19)  The birth and death of the day – Explosions in the sky. Questa traccia è ultima solo perchè è lunga, ma questa è la mia canzone dell’anno. Veramente meravigliosa, ci ho scritto un racconto sopra!

 

Lo so, ci manca un coro del Milan e un pezzo degli Oasis.

Vabbè, sarà per il prossimo anno.

Pensando alla classifica finale, per ora la mia compilation del 2007 è questa.

 
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